fattoria
biodinamica
antica fonte
Chi siamo
Dove l’inverno non è mai inverno perché il verde degli ulivi e degli agrumi è una costante nella più grande biodiversità naturale del bacino del Mediterraneo, in quella che fu il cuore della Magna Grecia.
Noi, siamo qui
La Strada Statale Jonica SS106 vi accompagna nel viaggio per giungere fino a noi.
La 106, come viene chiamata, non è solo un’arteria di collegamento: è un simbolo.
Guidare sulla “106” è un viaggio nella storia di questa terra, e come essa non è né comoda ne’ breve: è il segno di una società complessa e profondamente segnata.
L’anarchia alle regole si incontra lungo il tragitto con il suo traffico a volte “piratesco”, i suoi interminabili cantieri, i “capitelli calabresi” (colonne con ferri di armatura a vista nelle costruzioni civili e commerciali mai ultimate), i rifiuti abbandonati.
Tutto questo fa parte della sua storia secolare, spesso volutamente negata,sicuramente lasciata in balia di se stessa.
Dalla statale, al km 206.5, una stradina in salita, quasi invisibile sale sulla collina nella località Fonte Acqua di Friso lasciandosi il traffico alle spalle.
La pineta di pini d’Aleppo da un lato e la vegetazione autoctona di tamerici, lentisco e fichi d’india dall’altro.
Una grande agave ti avvisa che sei arrivato.
È necessario attraversare il cancello oltre il ponticello per entrare.
La Fattoria Antica Fonte di Friso (FAF) si presenta così: con i suoi clementini, il fico, i melograni, le aloe, gli eucalipti a circondare i due eco-lodge. Una antica fonte, nota sin dal IV secolo A.C., dona l’acqua cristallina alla fattoria.
L’azienda si trova a 80m sul livello del mare di fronte al Golfo di Squillace: ha davanti a se a poco meno di due km lo spettacolo del mare Jonio che si congiunge con il cielo in un orizzonte a perdita d’occhio.
L’energia che pervade acqueta la stanchezza e permette un relax genuino fatto di colori, profumi e curiosità da soddisfare.
Questo piccolo angolo di paradiso non è però “un’oasi nel deserto”.
L’organismo agricolo biodinamico fa parte sin dalla nascita della Cooperativa Vitulia Biocontadini Mediterranei e fili invisibili ma vigorosi la collegano al territorio e alle persone che come noi credono nella capacità di ritrovare giorno per giorno la propria identità, spiritualità e quel senso di comunità che fa unire gli uomini alla Terra.
Imprenditori, professionisti, contadini che con le loro famiglie operano per contrastare l’ideologia della sopraffazione in modo da permettere a questa terra di esistere con dignità.
Siamo custodi di questo incanto: poter immergersi nei canti naturali e operosi degli uccelli e delle api che bottinano zagare, asfodelo e fiori di eucalipto che si ergono orgogliosi verso il cielo: osservare e vivere la natura con partecipazione è sentirsi parte di tutto questo
Immergiti nell’incanto
di questa terra
Dicono di noi
Questo spazio è dedicato a voi, alle vostre impressioni e alle vostre esperienze durante la vostra permanenza.
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